Pensione anticipata 2026: cosa succede con la soglia dei 62 anni, ecco la verità
Vai al contenuto

Direttore: Franco Ferraro

Pensione anticipata 2026: cosa succede con la soglia dei 62 anni, ecco la verità

Pensione

La pensione anticipata ordinaria non prevede limiti di età, ma nella pratica i 62 anni restano la soglia più frequente.

Uscire dal lavoro senza aspettare i 67 anni della pensione di vecchiaia è ancora possibile nel 2026. Ma la realtà è più complessa di quanto sembri. Quando si parla di pensione anticipata, in senso tecnico si fa riferimento alla misura ordinaria scollegata da qualsiasi requisito anagrafico, erede della vecchia pensione di anzianità.

La pensione di vecchiaia, invece, resta fissata a 67 anni con un minimo contributivo richiesto. L’anticipata ordinaria, almeno sulla carta, non impone limiti di età: conta solo il numero di contributi versati. Tuttavia, nella pratica, l’età anagrafica continua ad avere un peso determinante.

pensione risparmi soldi monete
pensione risparmi soldi monete

Requisiti 2026: ordinaria e contributiva a confronto

Accanto alla pensione anticipata ordinaria esiste anche la cosiddetta pensione anticipata contributiva, riservata a chi ha iniziato a versare contributi dopo il 31 dicembre 1995. In questo caso servono almeno 64 anni di età, 20 anni di contributi e un assegno maturato non inferiore a tre volte l’assegno sociale (con soglia ridotta per le lavoratrici madri).

Diversa la situazione per la pensione anticipata ordinaria, che richiede esclusivamente un requisito contributivo molto elevato:

42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini;
41 anni e 10 mesi per le donne.

Una volta maturato il requisito, la decorrenza della pensione scatta dopo una finestra di tre mesi. Formalmente non esiste alcun vincolo anagrafico.

Perché nella realtà si esce dopo i 62 anni

Ed è qui che entra in gioco il dato concreto. Raggiungere oltre 42 anni di contributi significa, nella maggior parte dei casi, aver iniziato a lavorare molto presto e senza interruzioni significative. Per andare in pensione a 60 anni, ad esempio, bisognerebbe aver iniziato a versare contributi intorno ai 17 anni e aver mantenuto una carriera continua. Una condizione oggi sempre più rara, tra studi prolungati, precarietà e periodi di disoccupazione.

Ecco perché, pur senza un limite formale di età, la pensione anticipata ordinaria viene centrata mediamente dopo i 62 anni. Non è la legge a imporlo, ma la struttura reale delle carriere lavorative contemporanee.

Nel 2026 si può ancora uscire dal lavoro senza attendere la soglia dei 67 anni. Tuttavia, per la grande maggioranza dei lavoratori, i 62 anni restano la soglia concreta e più frequente per accedere immediatamente alla pensione anticipata ordinaria.

Leggi anche
Inps: i nuovi dati sui certificati di malattia e sulle visite ispettive

Riproduzione riservata © 2026 - NM

ultimo aggiornamento: 27 Febbraio 2026 9:50

Inps: i nuovi dati sui certificati di malattia e sulle visite ispettive

nl pixel